CRONODIETA: sviluppata di recente dal medico italiano Mauro Todisco la cronoalimentazione si è rivelata il "trend" attualmente più efficace per un ottimale apporto nutrizionale.
Facile da mettere in pratica, a dato risultati eccezionali.
La cronoalimentazione si basa sul principio che i nostri flussi ormonali sono significativamente diversi nell'arco della giornata e quindi la qualità dei cibi ha diversa valenza a seconda dell'ora di assunzione, da qui l'idea di assumerli in precisi orari del giorno.
I principi della cronoalimentazione sono i seguenti:
- I cereali e i loro derivati ( pasta, pane, riso, biscotti, fette biscottate, fiocchi d'avena, ecc…) vanno consumati nella prima parte della giornata ( dalle 7 alle 15 ). Lo stesso vale per i legumi e per le patate. Il pranzo deve essere il pasto più abbondante della giornate. Per i primi piatti la quantità da non superare è quella contenuta nel giro interno di un normale piatto di servizio. Il pane può essere mangiato sia a colazione che a pranzo, a pranzo il consumo dovrà essere modesto ( non più di una o due fette), niente pane a cena.
- Meglio il riso di pasta, pane e patate perché si digerisce più velocemente per le ridotte particelle del suo amido. Qualche dolce può essere consumato a colazione, da evitare e abolire dolci con creme!
- La carne, il pesce le uova e i latticini devono, alternandosi, costituire il pasto serale ( dalle 19 alle 22:30 ). Tre volte la settimana si possono consumare, in sostituzione ai primi piatti, cibi proteici anche a pranzo. Per la quantità di alimenti a base di proteine, basterà ogni volta limitarsi a una porzione regolare: il buon senso è sempre migliore delle bilance!
- Gli ortaggi tranne i legumi e le verdure devono essere presenti in entrambi i pasti principali; quelli più ricchi di zuccheri ( aglio, barbabietole, carote, pomodori, cavolini di Bruxelles, cipolle, rape, broccoli ) sono da preferire a pranzo; tutti i rimanenti vanno bene anche sia a pranzo che a cena.
- La frutta di stagione va mangiata entro le ore 18: può integrare la colazione e il pranzo ma deve essere evitata a cena. L'ideale e di utilizzarla come spuntino a metà mattinata e per la merenda pomeridiana. In una giornata la quantità giusta è orientativamente quella corrispondente, come volume, a due mele di media dimensione. La frutta sciroppata è da evitare!
- Limitare il consumo di alcool, il vino può essere bevuto a cena perché facilita la digestione delle proteine, ma occhio alla quantità, limitarsi a 1-½ bicchiere!.
- Non saltare i pasti, quanto ciò si verifica occorre ricordare che non sono consentiti recuperi! ( non si può mangiare la pasta alla sera perchè non si è consumata a mezzogiorno! ).
- Limitare il consumo dei condimenti, preferire sempre l'olio d'oliva ai condimenti tipo burro, strutto o lardo.
- I menù vanno variati e devono essere appetitosi, non è necessario fare la fame!! Il maggior nemico del dimagrimento è la noia!
- Cibi da evitare: lardo, strutto, pancetta, burro, parti grasse delle carni, salumi in genere tranne prosciutto crudo e bresaola, pesci grassi ( anguilla carpa, salmone ), latte e yogurt interi, formaggi con un contenuto di grassi superiore al 30%, zuccheri raffinati preferire il fruttosio.
- Preferire la carne bianca (più magra) a quella rossa.
- I pasti devono essere 5: prima colazione, spuntino a metà mattinata, pranzo, merenda pomeridiana e cena (e volendo spuntino prima di andare a dormire). Il pranzo deve essere il principale, seguito per consistenza dalla cena. La prima colazione e lo spuntino di metà mattina devono fornire le energie per affrontare la giornata, quindi devono includere insieme al latte derivati di cereali come pane, fette biscottate, biscotti, fiocchi d'avena e così via.
- Importante: non saltare nessun pasto!
- Bere il più possibile, anche 2/3 litri per eliminare le scorie.
Sono consigli molto facili da seguire e non richiedono sforzi eccesivi, ma solo un minimo di impegno e voglia.
Non vi resta che iniziare…
Buon appetito…
Dott. Umberto Miletto
www.studiomiletto.com



